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Cannoli siciliani

Cannoli siciliani

Cannoli

Difficile

Contiene allergeni

Cereales con glutenHuevosFrutos de cáscara

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Tempo di preparazione
3 h
Porzioni
12

Riepilogo

Il dolce più famoso della Sicilia: scorze fritte di pasta al Marsala, croccanti e piene di bolle, farcite con ricotta di pecora zuccherata, gocce di cioccolato e arancia candita, con le estremità al pistacchio. Si farciscono appena prima di servirli.

Ingredienti

12 porzioni
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  • 250 g Farina di frumento
  • 1 u Uovo
  • 1 pizzico Sale
  • 25 g Zucchero
  • 1 l Olio di girasole (per friggere)
  • 1 pizzico Cannella
  • 120 g Zucchero a velo (e un altro po' per spolverizzare)
  • 1 u Albume (per sigillare)
  • 500 g Ricotta (di pecora, se possibile)
  • 1 cucchiaio Aceto di vino bianco (aiuta a formare le bolle)
  • 30 g Strutto (o burro, a temperatura ambiente)
  • 1 cucchiaino Cacao in polvere (facoltativo, per un colore più bruno) (facoltativo)
  • 60 g Gocce di cioccolato (fondente, o cioccolato tritato fine)
  • 40 g Scorza candita (d'arancia, a dadini)
  • 40 g Pistachios picado (non salati)
  • 80 ml Marsala (secco o semisecco, un po' di più se l'impasto lo richiede)

Istruzioni

  1. La sera prima metti la ricotta in un colino foderato con una garza o carta da cucina, sopra una ciotola, con un peso leggero sopra, e lasciala sgocciolare in frigorifero.

  2. Per la pasta, mescola in una ciotola la farina, lo zucchero, il cacao, la cannella e il sale. Sbriciola lo strutto con le dita finché non restano pezzetti, aggiungi l'uovo, il Marsala e l'aceto e impasta fino a ottenere un panetto liscio, sodo e piuttosto duro. Se si crepa, aggiungi qualche goccia di Marsala.

    10 min

  3. Avvolgilo nella pellicola e lascialo riposare un'ora a temperatura ambiente, perché il glutine si rilassi e la pasta si possa stendere senza ritirarsi.

    60 min

  4. Stendi la pasta molto sottile, da 1 a 2 mm, con il mattarello o con la macchina per la pasta a uno degli ultimi spessori. Ritaglia dischi di circa 10 cm e allungali un po' con il mattarello perché diventino ovali.

    20 min

  5. Ungi leggermente i tubi. Avvolgi ogni ovale intorno a un tubo, spennella con l'albume il punto in cui la pasta si sovrappone e premi bene perché non si apra in cottura.

    10 min

  6. Scalda l'olio in un pentolino dai bordi alti a 170-175 °C. Friggi i cannoli due o tre alla volta, con il loro tubo, girandoli, finché sono dorati e pieni di bolle. Scolali con le pinze e mettili su carta da cucina.

    20 min

  7. Appena riesci a toccarli, tieni ogni scorza con un canovaccio e sfila il tubo con delicatezza, perché sono fragili. Lascia raffreddare completamente le scorze. Se hai pochi tubi, aspetta che si raffreddino prima di avvolgerci altra pasta.

    15 min

  8. Per la crema, passa la ricotta scolata al setaccio fine perché diventi vellutata e mescolala con lo zucchero a velo. Aggiungi le gocce di cioccolato e metà dell'arancia candita, metti la crema in una sac à poche e tienila in frigorifero.

    10 min

  9. Appena prima di servire, farcisci ogni cannolo dalle due estremità, passa le punte nel pistacchio tritato, decora con qualche dadino di arancia candita e spolverizza di zucchero a velo.

    10 min

Osservazioni

I cannoli sono nati nella zona di Palermo come dolce di Carnevale e oggi si mangiano tutto l'anno. Il nome viene dalle canne di fiume su cui un tempo si avvolgeva la pasta per friggerla. A casa si usano tubi di metallo di circa 2 cm di diametro, che si trovano nei negozi di casalinghi; ungili leggermente e non avvolgerci mai la pasta cruda quando sono caldi. Il segreto della farcia è scolare bene la ricotta: se rilascia siero, ammorbidisce la scorza. Quella di pecora è la tradizionale; quella vaccina va bene, ma è più delicata e va scolata ancora di più. Farcisci i cannoli al massimo un'ora prima di servirli, perché la scorza perde subito la croccantezza. Le scorze vuote si conservano una settimana in una scatola di latta chiusa e la crema 2 giorni in frigorifero. Se la scorza viene liscia e senza bolle, la sfoglia era troppo spessa o l'olio non abbastanza caldo. Friggi con attenzione: non lasciare mai l'olio incustodito e togli i tubi con le pinze, perché il metallo scotta. La pasta si fa con lo strutto, come in Sicilia; anche con il burro riesce bene.

Altre informazioni

Indicatori orientativiDifficoltà, qualità e affidabilità dei dati

Indicatori orientativi

Difficoltà stimata98/100
Qualità della scheda55/100
Affidabilità nutrizionale
Bassa

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ConservazioneItaliana

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